Linee Continue: l'uomo e lo spazio | Matteo Del Vecchio e Matteo Damiani
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Linee Continue

Fotografie: Matteo Del Vecchio e Matteo Damiani

Linee Continuea. Se è vero, come afferma Alberto Moravia che : “Queste città in stile razionale non parlano alla ragione, bensì all’immaginazione”*, dietro alla città di Latina, si cela un’atmosfera dechirichiana, sospesa e metafisica. E lo stesso può dirsi del razionalismo di questa città di fondazione: metafisico, poiché esiste oltre la realtà empirica, la linea o la geometria pura. Come i silenzi di De Chirico fanno rumore, così le linee di matrice razionalista esprimono una forza controllata, che oltrepassa l’apparenza sensibile. Latina è un’opera collettiva ed eclettica, che come tale, porta con sé i canoni, o almeno i presupposti, del funzionalismo del primo dopoguerra. L’ingegner Nicolosi, ben comprese l’esigenza funzionale, come un problema di natura sociale e morale, e non a caso realizzò un progetto abitativo ed insieme urbanistico di grande valore. Se allora la forma corrisponde alla funzione, queste linee, apparentemente così rigorose, pure, equilibrate, danno prova sì di originarsi dalla ragione, ma di ispirare il sentimento parlando direttamente all’immaginazione.

Le linee continue raccontano il non detto, si fanno metafora della vita. Perché sono le linee stesse la vita: si inseriscono nell’intreccio cittadino rilanciando la funzione stessa di città, la vita del civis e della comunità, in contrasto con la funzione anti-urbana, presupposto originario alla fondazione di Littoria. Lo spazio non si interrompe né a contatto con gli edifici, né con la natura: gli spazi sono pensati per essere vissuti, le linee per creare uno spazio continuo. Queste linee continue, definite ma mai così infinite, entrano nella vita quotidiana, con-fondendosi perfettamente con il tessuto urbano. Si tratta di una felice coesistenza di spazi, i quali convivono senza sapere di essere entrati in contatto.

© Sara Cannatelli

 

Linee continu fotografia di architettura